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La nostra Associazione da
alcuni anni aderisce al progetto “Giovani all’arrembaggio”, che
con il supporto del Centro Servizi Volontariato, avvicina gli
studenti delle scuole superiori al mondo del volontariato. Le
adesioni sono in crescita a riprova di una sempre maggiore
sensibilità dei giovani verso le tematiche dell’aiuto alle fasce
più deboli della
nostra società. Gli obiettivi principali del
progetto sono:
- sviluppare un’attenzione particolare verso le problematiche
sociali del territorio;
- fare scoprire ‘il mondo della porta accanto”, il valore e le
difficoltà del lavorare insieme e dell’imparare a mettersi in
relazione con gli altri;
- proporre un’esperienza di crescita umana e fornire un tramite
utile per conoscere la realtà del volontariato.
Dopo la fase iniziale della presentazione del progetto a scuola,
segue l’inserimento dei giovani che hanno aderito nella realtà
da loro scelta, attraverso un’Associazione di volontariato.
A.V.O. ha accolto numerosi ragazzi, che affiancati da un tutor
hanno svolto un periodo di stage di un minimo di 20 ore, presso
l’Ospedale ( per chi è maggiorenne) o presso le strutture per
anziani. La maggioranza è entrata a far parte dell’Associazione,
offrendo il proprio tempo libero, in base agli impegni di studio
e di lavoro.
Il loro è un apporto fondamentale, grazie
all’entusiasmo, alla vivacità, allo spirito di iniziativa che li
anima e che trasfondono nelle attività di animazione e di
socializzazione. Tra i giovani e gli anziani si crea un rapporto
particolare, un feeling naturale che unisce due generazioni in
un reciproco scambio di esperienze, ricordi, affetti e
tenerezze.
Dopo la fase iniziale della
presentazione del progetto a scuola, segue l’inserimento dei
giovani che hanno aderito nella realtà da loro scelta,
attraverso un’Associazione di volontariato. |
I giovani A.V.O. hanno dato vita ad un gruppo che allestisce
quadri viventi della Natività, della Via Crucis, della vita di
S. Francesco. Hanno seguito un corso, finanziato dal Centro
Servizi del Volontariato, per imparare le basi della mimica,
della posizione in scena, dell’interpretazione e della
trasposizione personale di sentimenti ed emozioni verso il
pubblico.

Ogni anno continuano nell’impegno delle prove e delle
rappresentazioni ed offrono il loro tempo come servizio agli
altri, consapevoli di potere donare agli ospiti delle varie
strutture una chiave di facile interpretazione di avvenimenti
religiosi. Il linguaggio dei gesti, l’espressione del corpo e
del viso sono comprensibili da molti anziani ed anche quelli che
apparentemente faticano a seguire lo svolgimento, rimangono
comunque coinvolti emotivamente dall’atmosfera che si crea.
Sono stati organizzati due corsi di comicoterapia, sempre
finanziati dal Centro Servizi del Volontariato, per un piccolo
gruppo di ragazzi, che avvalendosi delle tecniche base della
terapia del sorriso, sotto la guida di un esperto, hanno dato
vita a scenette, gag, sculture di palloncini… |